Servizio Protezione Giuridica per Persone Fragili: prendersi cura nel presente pensando al futuro
Dal 2009 un Servizio al fianco dei più deboli.
Perchè "deboli" non siano più.
Il Servizio "Protezione Giuridica per Persone Fragili" nasce dalla consapevolezza raggiunta nel corso dell’esperienza della Cooperativa AGAPE, in condivisione con gli Enti Locali, di voler dare nuove opportunità a chi, per vari motivi, si è trovato nella condizione di non-autosufficienza: disabili, anziani, minori.
Gli obiettivi del Servizio mirano al miglioramento della qualità della vita delle persone fragili, alla tutela della loro identità, alla loro tutela legale e amministrativa, all'inserimento in una rete sociale stabile di sostegno per sé e le loro famiglie.
L’Amministratore di Sostegno della Cooperativa AGAPE è un Professionista che investe sé stesso in un nuovo progetto di vita per l’Altro.
Nell’anno 2009 il Comune di Quartu Sant’Elena e la Cooperativa Agape firmarono la convenzione per dare avvio alla 1^ Attività Sperimentale a livello regionale di coordinamento del “Servizio Protezione Giuridica Persone Fragili”.
Da allora tanto è cambiato e si è sviluppato col tempo, al fianco dei nostri beneficiari, attendendo ai loro bisogni e desideri di una vita.
Il Progetto consiste nella gestione di Tutele, Curatele e Amministrazioni di Sostegno attribuite dal Giudice Tutelare del Tribunale di Cagliari.
Un Servizio sperimentale e ambizioso, nato e sviluppato all’interno della Programmazione PLUS, rivolto ad adulti e minori.
La Cooperativa attraverso la figura dell’Amministrazione di Sostegno, del Tutore e del Curatore svolge le seguenti attività:
1. attività per il reperimento dell’amministratore di sostegno o del tutore più rispondente ai bisogni dell’individuo specifico;
2. attività strettamente rivolte al beneficiario;
3. orientamento, consulenza, supporto ai familiari;
4. gestione Istituzionale della tutela o dell’amministrazione di sostegno;
5. realizzazione di una banca dati sulla tematica;
6. Costruzione di una rete di assistenza e di supporto nella quale l’individuo non autosufficiente possa essere preso in carico e/o possa potenziare i propri margini di autonomia residua;
7. potenziamento della rete pubblica e privata a cui l’individuo fa riferimento;
8. formazione di gruppi di auto mutuo aiuto dedicati agli amministratori di sostegno.
L’ Equipe di Riferimento, costituita da un coordinamento multidisciplinare e da professionisti educatori, avvocati, psicologi, consulenti legali, assistenti sociali e tecnici amministrativi, garantisce competenze in materie giuridiche, in ambito socio-psico-educativo e in materie economico-amministrative.
Senza un giusto supporto in Equipe, la figura dell’amministratore di sostegno rischia di essere assimilata a quella di un contabile o gestore di affari burocratici, perdendo così quella caratteristica innovativa relativa agli aspetti relazionali e alla valorizzazione delle residue sfere di autonomia della persona, che costituisce una delle principali novità introdotte dalla legge.