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MondoAgape: conosciamo Roberto Argiolas

La nostra intervistatrice Stefania è andata a conoscere Roberto. Siamo sotto Natale e non esiste nulla di più bello che ascoltare dalle stesse parole del nostro Collaboratore quanto sia importante aver cura di fare del proprio meglio per dare nuova "fortuna" a chi ne ha avuta poca, sinora, nella propria vita.

Come ti chiami?
Roberto Argiolas

Quale è il tuo livello di istruzione e formazione?
Sono laureato in giurisprudenza, ho fatto una scuola di specializzazione e da tre anni e mezzo, quattro, lavoro in uno studio ministeriale.

Da quanto tempo collabori con noi?
Ormai quasi un anno, ho iniziato a collaborare con la Cooperativa Agape i primi mesi del 2011.

Come è avvenuto il tuo inserimento in Cooperativa?
È avvenuto per caso: c'era un caro amico che già collaborava con la Cooperativa; Annalisa aveva bisogno di un nuovo collaboratore, preferibilmente laureato in giurisprudenza, con una sufficiente preparazione giuridica, e io ho presentato il mio curriculum.

Che ruolo hai all'interno della Cooperativa Agape?
Il mio ruolo è quello di amministratore di sostegno, mi vengono quindi assegnati dei beneficiari, che possono essere anziani, ma anche giovani, che hanno delle problematiche fisiche o mentali.

Le tue conoscenze, la tua formazione (teorica e pratica) precedenti a quelle acquisite dalla tua esperienza in Cooperativa, ti sono state utili nel lavoro che svolgi attualmente?
I miei studi mi sono stati molto utili; per quanto riguarda invece esperienze precedenti nella pratica, nel sociale non ne ho mai avute. Svolgendo la professione di avvocato, mi è capitato più volte di dover difendere o comunque rappresentare persone socialmente deboli, come ad esempio gli extracomunitari. Ma, da quando collaboro con la Cooperativa ho avuto la possibilità di osservare un altro mondo, mi ha permesso di crescere personalmente e professionalmente, di essere sciolto e tranquillo in determinati casi che mi si sono presentati.

Cosa ti fa pensare la parola Cura?
Soluzione, un percorso che porta alla soluzione di un problema.

Quanto ti senti importante per le persone di cui ti prendi cura?
In alcuni casi credo di essere molto importante, in altri meno perché alcune persone hanno un rapporto conflittuale con la mia figura. Questo è dovuto al fatto che delle volte rappresento colui che decide "per" loro, in quanto non sempre è possibile decidere "con" loro.

Che significato e importanza dai alla cooperazione?
La cooperazione è molto importante, lavorare in equipe è fondamentale. Con la cooperazione si raggiungono dei risultati che il singolo non può raggiungere.

Quali caratteristiche sono importanti per poter lavorare in gruppo?
Non si deve essere “prime donne”. Si deve avere una predisposizione nel cogliere le idee altrui, senza distogliere però lo sguardo a ciò che è l'obiettivo.

Da quando lavori per Agape, sono cambiati i tuoi modi di pensare di fronte a certe situazioni, eventi, difficoltà? Se si in che modo?
Operando in questo settore ho scoperto delle realtà che prima mi erano sconosciute, e il conoscere queste realtà mi ha fatto pensare e capire quanto io sia stato fortunato in confronto a determinate persone, non avendo fatto nulla più di loro per meritarmi la fortuna che ho avuto.

Quanto è importante la comunicazione e l'ascolto nel tuo lavoro?
Tanto; i ragazzi di cui mi occupo devono essere ascoltati il più possibile anche per interpretare quelle che sono le loro necessità e non sempre è facile; questo lavoro di ascolto e interpretazione è importante per riuscire a comunicare seguendo i loro canali.

Quali sono le caratteristiche personali che utilizzi nel tuo lavoro e che ti tornano utili sul suo buon svolgimento? Cosa metti di te?
Il mio impegno e l'essere me stesso sono delle caratteristiche personali fondamentali che, quando è possibile, utilizzo nel mio lavoro.

Hai delle soddisfazioni personali e professionali nel lavoro che svolgi?
Si, mi piace quando vedo che quello che faccio viene apprezzato dai ragazzi che seguo; riescono a farmi sentire importante per loro.

Che cosa senti premiante per te nel tuo lavoro?
Il fatto di poter risolvere delle situazioni e delle problematiche che altri da soli non sono in grado di affrontare.

Senti di essere cresciuto personalmente o professionalmente con noi?
Si, sia a livello personale che a livello professionale: personalmente per le soddisfazioni che mi dà un impegno di questo genere, professionalmente perché mi fa crescere sull'altra mia professione di avvocato, nel senso che mi aiuta a riuscire a rapportarmi con ogni tipo di persona.

Hai un hobby o una passione in particolare?
Il calcetto e la moto sono due mie passioni.

È stato possibile esprimere o esercitare tali passioni nella tua occupazione?
Purtroppo non ho ancora partecipato a determinati progetti; c'è stata la possibilità di farlo con un ragazzo che seguivo, che stavo inserendo in una casa famiglia; così cercai di farlo partecipare alla squadra di calcetto della struttura ma poi l'inserimento non è andato a buon fine e il progetto non è stato più possibile farlo.

Che significato ha avuto per te l'intervista?
Mi ha permesso di pensare a quelle che sono realmente le attività che svolgo per la Cooperativa e per i miei ragazzi e non è certo di poca importanza Fermarsi e Pensare.

[24 dicembre 2011]


 

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