Operatrici, operatori, educatori, psicologi e personale amministrativo raccontano come sono arrivati in Agape, che cosa fanno ogni giorno nelle Residenze, nei Servizi domiciliari e negli uffici, e che cosa significa per loro lavorare nella Cooperativa.

Pierluigi Cambarau
OSS
Rispetto, Amore e Dedizione. Prima di tutto
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Le mie prime esperienze nel settore sociale sono state fuori Sardegna all’interno di strutture semiresidenziali per persone fragili. Il contatto con queste realtà mi ha permesso di sviluppare un grande interesse verso il settore e una forte motivazione a formarmi. Così, rientrato in Sardegna, ho conseguito il titolo di OSS. Seguendo il suggerimento di una conoscenza, ho inviato una candidatura volontaria ad Agape nel 2023. Il primo impatto con gli Uffici mi lasciò subito stupito. Ho percepito un ambiente armonioso, sereno e che trasmetteva sicurezza. Durante il primo colloquio mi è stata presentata la Cooperativa e le modalità di lavoro. Nel secondo colloquio, incontrando la Presidente e il suo entusiasmo, le mie sensazioni erano così positive e profonde, che sapevo che avrei accettato qualsiasi proposta. Ero molto interessato a fare esperienza nelle residenze Agape!
Lavorando in Agape ho trovato un mondo che non conoscevo. Vivo questo lavoro con tanta passione ed energia. Mi sento soddisfatto e gratificato. Ciò che mi colpisce molto è il continuo dialogo e il supporto tra noi colleghi, fondamentali per la riuscita del progetto di ogni persona di cui ci occupiamo. Lavorare nelle equipe multidisciplinari è molto stimolante, c’è sempre da imparare e da confrontarsi.
Un grande valore delle Residenze Psichiatriche Riabilitative di Agape è che non puoi mai dare nulla per scontato. Ogni residenza ha progetti diversi e ogni abitante all’interno, a sua volta, ha obiettivi diversi e personalizzati.

Michela Artizzu
Assistente generica
Bisogna aiutare e accogliere
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In Agape mi sono sempre trovata benissimo. Nel 2009 avevo già preso la qualifica dI Assistente Familiare e quando ho iniziato a lavorare in Agape nel 2010 ho imparato subito la mia mansione. Svolgo il servizio di pulizia ed igiene degli ambienti nelle Residenze Riabilitative Psichiatriche ma ho precedentemente lavorato con lo stesso ruolo anche negli Uffici e nei Servizi Domiciliari.
Con le colleghe e i colleghi mi trovo molto bene, mi vogliono bene e io voglio bene loro. Nel 2011 sono diventata Socia della Cooperativa. Dentro Agape si è formata una famiglia con i colleghi e con il CDA. Lavoriamo tutti assieme per un obiettivo comune e questo mi piace molto!
Secondo me è importante lavorare in un ambiente sereno, sorridere e collaborare. La simpatia e la gentilezza sono dei valori importanti per me. Quando gli abitanti e i colleghi hanno bisogno di supporto io sono sempre disponibile, con il sorriso. È capitato che le colleghe mi dicessero che sono brava ma io faccio le cose semplicemente con amore. Le cose più belle sono quelle fatte con amore!

Cherif Hadrame Sy
Assistente alla Persona
Bisogna lavorare con il cervello, con pazienza e, prima di tutto, con il cuore.
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I miei primi contatti con il Settore della Salute li ho avuti nel volontariato, prestando servizio di primo soccorso all’interno delle ambulanze e nella Croce Rossa. Nel 2010 ho incontrato Agape e ho svolto la mia prima esperienza nella Salute Mentale con i pazienti ASL presso l’RSA di Capoterra, in un’area che aveva in gestione la Cooperativa Agape. Ricordo molto bene quel periodo, eravamo un’Equipe molto performante e per me è stata una bellissima esperienza formativa sul campo.
Ho svolto servizio in tutti i settori della Cooperativa. Dico sempre che, in questo, sono tra i pochi! Negli anni ho incontrato tantissimi pazienti e altrettante storie di vita, alcune molto complesse. Ciò che non è mai cambiato sono state la professionalità, la pazienza e l’amore verso le persone. Noi lavoriamo per riabilitare gli abitanti delle nostre Residenze e per guidarli verso l’autonomia.
MI piace molto trascorrere il tempo con gli abitanti e mostro loro delicatezza e grande rispetto. Perché è così che si guadagna la fiducia di qualcuno. Ho sempre questo in mente. Quando inizio il turno, lavoro con il sorriso, entro con il sorriso ed esco pure con il sorriso. Perché il cuore è fondamentale.
Sono orgoglioso di aver conosciuto Agape. Mi ha dato l’opportunità di crescere e io ho colto l’occasione. Sono grato alla Cooperativa, e in particolare modo ad Annalisa, per avermi dato la forza di crescere sia professionalmente sia personalmente.

Denise Porcheddu
Assistente Familiare
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Ho svolto i miei primi Servizi socio-assistenziali in Agape durante l’estate del 2014. Nonostante si trattasse di un’esperienza impattante per me, in quanto il settore sociale era una novità, mi resi conto sin da subito che mi trovavo bene e che gli utenti si trovavano bene con me.
Dunque, quello che pensavo sarebbe stato un semplice lavoro stagionale è diventato il mio lavoro! Agape ha visto in me del potenziale e io ho scelto di restare. Lavorare in Agape è stata una sfida con me stessa. È capitato che non mi sentissi pronta per i servizi assegnati ma con il lavoro in equipe e con l’esperienza sul campo ho compreso che mi ponevo dei limiti che potevo superare. Ogni nuovo Servizio alla Persona è stato per me una sfida che mi ha spronato a dare il meglio.
Il nostro lavoro ha lo scopo di avere un impatto positivo sulla quotidianità delle persone e delle famiglie, portando soluzioni e costruendo qualcosa di buono. Tutto ciò mi arricchisce anche a livello personale.
Anni fa ho colto l’opportunità di diventare Socia, perché ho visto in Agape una realtà sana, solida e affermata e tutto ciò mi garantiva serenità rispetto al futuro. Per me si è trattato di un investimento da tutti i punti vista: ho sempre percepito la cura e l’attenzione rivolta agli Operatori e riconosco di essere fortunata.
Dopo 10 anni di servizio sento di avere ancora tanto da imparare. Ho in programma di continuare a formarmi e a breve mi iscriverò ad un nuovo corso.
“Per svolgere questo lavoro è fondamentale comprendere che la fragilità dell’Altro non è un ostacolo ma una diversità”

Martina Paravagna
Segretaria Amministrativa
Agape si occupa di Salute Mentale. Questo, su di me, ha un impatto molto positivo
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Sono arrivata in Agape rispondendo ad un annuncio nel quale era ricercata una figura per la Segreteria. Io stavo iniziando a reinserirmi nel mondo del lavoro dopo esser diventata mamma e, dunque, ho presentato la mia candidatura.
Consapevole dei possibili effetti che potesse avere condividere di essere una madre durante un colloquio di lavoro, ho deciso di comunicarlo sin da subito. Mi è capitato di svolgere diversi colloqui nei quali questa notizia non è stata presa bene. Durante i colloqui in Agape, non solo non ho percepito che il mio essere mamma fosse un problema ma che, al contrario, potesse essere un valore. Questo mi ha fatto sentire bene. Ero contenta perché questa considerazione mi ha dato forza.
Uno degli aspetti che mi ha maggiormente attratta verso Agape, oltre l’ambiente molto caloroso nel quale lavoriamo, è sicuramente la possibilità di poter crescere professionalmente e vedere riconosciuto il mio impegno.
La Segreteria è un punto di riferimento e di raccordo sia per i Clienti sia per i Servizi Agape. Dunque, il lavoro di squadra è fondamentale. Ci permette di essere puntuali con i clienti, rispettare le scadenze ed elaborare tutte le richieste. Gentilezza e cordialità sono centrali nel nostro ruolo. Io e Fabrizio siamo le prime persone che tutti incontrano quando entrano negli Uffici. È fondamentale il modo in cui accogliamo le persone che si rivolgono alla Cooperativa.

Stefania Mulleri
Assistente domiciliare
Il nostro lavoro è donare amore, donare serenità. Donare tranquillità alle famiglie
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Conosco Agape da tanto tempo e mi sono interessata alla salute mentale sia per mia passione sia perché ci lavorava già il mio compagno Roberto. Inizialmente ho conosciuto la cooperativa partecipando come familiare alle pizzate. Poi, nel 2014 mi sono affacciata al mondo del servizio domiciliare.
Quando ho fatto il colloquio con Paola le ho detto: io sono più che felice di salire sul treno di Agape. Non so dove mi porterà. Potrei scendere anche alla prima fermata perché scopro che non è un lavoro per me. O magari, potresti farmi scendere tu. Adesso facciamolo camminare questo treno, vediamo come va. Sta ancora camminando dal 2014!
Ho sempre condiviso l’approccio di Agape ad una formazione continua. Sin dal mio ingresso ad oggi ho svolto tutti i corsi proposti. In qualsiasi momento della vita bisogna imparare, sono di questo parere. Per me la formazione è un bagaglio. Magari non mi serve oggi ma potrebbe servirmi domani.
Mi ritengo una persona empatica e serena. Probabilmente queste caratteristiche mi hanno permesso di andare avanti in questo settore. Inoltre, grazie ai referenti del servizio domiciliare mi son sempre sentita ascoltata e supportata.
Ciò che più mi piace del mio lavoro è il momento in cui termino il servizio e osservo la felicità della famiglia per cui ho lavorato. Questo mi fa scoppiare il cuore. Per me il lavoro che svolgo ha un significato molto chiaro: dare. Dare in tutti i sensi. Ho imparato che se fai del bene la vita ti restituisce il bene. Agape è donare. Donare amore ad un una persona fragile. Quando rientro a casa penso spesso “Com’è andata oggi? Quanto ho dato? Potevo dare di più? Se potevo dare di più la prossima volta voglio dare di più”.
Sono diventata Socia Agape nel 2018. Ho scelto anche questa opportunità e di continuare sul treno di Agape il mio viaggio.

Marco Antonio Congiu
Operatore Notturno – Assistente alla Persona
Abbiamo in comune il benessere per gli altri che diventa benessere per noi stessi
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Ho incontrato Agape nel 2008, anno in cui avevo scelto di prendermi del tempo per dedicarmi alla famiglia. Non avevo una formazione specifica nel settore della Salute Mentale e con Agape ho conosciuto questo mondo, facendo esperienza e formandomi costantemente.
In Agape sento di aver trovato ciò che ho sempre cercato nel lavoro. Riesco ad essere me stesso e sento di essere una risorsa per gli altri. Io svolgo i turni notturni nelle Residenze Riabilitative Psichiatriche. Ogni giorno è diverso, in quanto emergono necessità e bisogni diversi e ho la responsabilità, da solo, per il gruppo abitanti. Nonostante questo, mi son sempre sentito sicuro perché ho la certezza di poter richiedere un supporto ai colleghi reperibili in caso di necessità. Puoi essere fisicamente solo nel turno ma non lo sei nel lavoro. Questo vuole dire molto. Io credo molto nel lavoro di equipe e nella logica del corretto passaggio di consegne da un turno all’altro. Ogni collega continua il lavoro portato avanti dal collega del turno precedente.
Sono diventato Socio di Agape nel 2010 e tutt’ora sono contento della scelta che ho fatto. Il CDA ha sempre coinvolto e condiviso tutto con i Soci e le Socie, dimostrando trasparenza nell’esprimere i pro e i contro delle decisioni. Ad oggi, non cambierei questa strada con altre. Sto bene e mi sento appagato, sento che viene valorizzato ciò che faccio e ciò che sono.
I miei figli sono cresciuti conoscendo indirettamente la Salute Mentale. Spesso li ho portati con me alle feste di Agape, perché volevo che loro conoscessero e capissero ciò che faccio. Mia figlia ha scelto così di fare il corso di assistente familiare con Agape e ha intrapreso un percorso di studi con successo in questo settore. Nella Salute Mentale puoi lavorare bene solo se ti senti fortemente motivato, se ti piace e se credi in quello che stai facendo. Ognuno di noi è diverso e questo ci aiuta a raggiungere il nostro scopo comune in Agape. Se ad oggi tante persone sono ancora con noi è perché ci hanno creduto realmente e perché comprendono ciò che questo lavoro può dare.

Roberto Mucelli
Operatore Socio-Assistenziale
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La mia esperienza nella Salute Mentale inizia per curiosità e per passione. Prima di incontrare Agape, lavoravo nelle case alloggio per persone con disabilità mentale del Comune di Quartu. In seguito alla vittoria di un Appalto pubblico per la gestione di questi alloggi conobbi Annalisa.
La vera e propria collaborazione con Agape iniziò qualche anno dopo. inizialmente conobbi Agape indirettamente, tramite la sua Cooperativa di tipo B, Abacada.
Mi resi conto che avevo molto da imparare dal metodo di lavoro Agape: si lavorava in equipe, ci si confrontava in riunione e avevamo sempre una persona di riferimento in caso di necessità. La possibilità di ricevere un continuo feedback sul proprio lavoro è stata una grande novità per me. Uno degli insegnamenti più importanti che ho ricevuto in Agape riguarda l’approccio alla riabilitazione: valorizzare le risorse residue della persona e sostenerla affinché sviluppi nuove autonomie. Supportare la persona nel suo percorso di miglioramento e sentire di essere parte di quei risultati, per me è una fonte di grande soddisfazione. Questo approccio non può prescindere dall’empatia verso l’altra persona. Comprendere i bisogni della persona e lavorare affinché abbia la possibilità di vivere una vita più autonoma possibile è il nostro obiettivo. Io sono stato scelto come Operatore da Annalisa e credo ci sia stato un motivo che va oltre l’aspetto lavorativo, sono stato scelto come persona. Sono qui da 15 anni, sono diventato Socio e sicuramente metto sempre del mio per meritarlo. sono diventato Socio perché credo fortemente in questo progetto!
Agape è parte della mia famiglia ed è il motivo per cui ho invitato diversi parenti ad avvicinarsi al lavoro della nostra Cooperativa.
Agape è un’azienda solida con delle persone a capo che sanno cosa vogliono. Sono imprenditrici di alto livello capaci di programmare e di investire. Se vuoi bene ad una persona, non puoi fare altro che avvicinarla ad una realtà così.
“A volte, per poter comprendere il vissuto altrui abbiamo bisogno di fare l’esperienza su noi stessi”

Ilaria Manca
Psicologa
In Agape ho trovato il mio posto
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Ho incontrato Agape tramite la partecipazione ad un progetto che metteva in contatto con le aziende del territorio al fine di svolgere tirocini formativi. Così nel 2010 ho svolto il primo colloquio e ho iniziato la mia esperienza nel Servizio Domiciliare.
Mi sono dedicata sia all’aspetto operativo sia a quello di coordinamento. Dunque, ho seguito da vicino i servizi domiciliari in supporto agli educatori e, allo stesso tempo, affiancavo la Responsabile del Servizio nelle riunioni, nella costruzione dei turni e nei colloqui con le famiglie. In poco tempo, mi sono arricchita tanto e ho continuato ad imparare. Il tirocinio si è poi trasformato in un contratto lavorativo. Io ero alle prime armi e le Socie mi hanno dato una grande fiducia. Non era scontato. Sarò sempre grata per questo! Al tempo, il Servizio Domiciliare non contava i grandi numeri di oggi. Il Servizio che abbiamo oggi è stato costruito negli anni ed è il frutto di un grande lavoro svolto sul territorio. L’elemento che ha contribuito di più nella crescita del servizio, ma più in generale della Cooperativa, è sicuramente la capacità delle Socie di rivolgere la propria attenzione tanto al benessere del cliente quanto al benessere del personale che lavora nei servizi. L’accoglienza è un grande valore, difficile da trovare. Oltre a questo aspetto, ritengo che abbiano grande importanza anche l’approccio alla risoluzione del problema, alla diagnosi e all’analisi della situazione. Per me, tutto ciò è stato fondamentale per comprendere sin da subito che Agape sarebbe stata la mia strada. Insomma, avevo chiaro che avrei voluto continuare il mio percorso in Agape.
Quando è arrivata la proposta per diventare Socia nel 2013 ovviamente non ci ho pensato due volte. Ci tenevo molto ad entrare a far parte del gruppo delle socie e dei soci. Ad oggi, è una scelta che rifarei 100 volte.

Silvia Ferrara
Assistente Familiare
Empatia. Riassume bene il mio lavoro
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Mi sono avvicinata ad Agape tramite il Corso di Assistente Familiare. Era il 2014 e mi sentivo incuriosita da questo corso. Ho deciso seguirlo sia per mettermi in gioco, così da formarmi e ampliare le mie esperienze, sia perché son sempre stata interessata alle professioni di aiuto. Quando ho iniziato questa esperienza non sapevo cosa mi avrebbe riservato il futuro. Già dopo qualche settimana dall’inizio del corso ho fatto le prime esperienze sul campo. Da quel momento non mi sono più fermata e ho iniziato piano piano ad essere inserita nei servizi domiciliari.
In 10 anni trascorsi in Agape ho svolto il Servizio con tantissime persone, alternandomi in contesti anche molto diversi tra loro. La possibilità di variare utenza è qualcosa che ho sempre trovato molto piacevole e stimolante. Mi permette di migliorare ogni giorno, imparando costantemente dalle famiglie. Entrare in una famiglia, spesso fragile, è un lavoro complesso. Bisogna entrare in punta di piedi, osservare le difficoltà e cogliere le esigenze. È importante che l’approccio alla persona e alla famiglia sia sempre gentile e rispettoso, mai giudicante. Ciò che mi è sempre piaciuto di Agape e che mi ha convinto anche a diventare Socia nel 2018 è il modo in cui si risolvono i problemi. Se hai un problema, che riguarda il servizio o il tuo lavoro, puoi chiamare la Responsabile o il Coordinamento e sei ascoltata e aiutata. Poter contare su qualcuno che risponde permette di risolvere qualsiasi problema. Mi sono sempre sentita in famiglia, ancora di più dopo essere diventata Socia. Ci supportiamo e troviamo una soluzione. Insieme.

Giovanni Marci
Educatore
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Ho incontrato Agape a conclusione del mio percorso universitario in psicologia. Nel 2015 cercavo un tirocinio post lauream nel settore sociale. Inizialmente, il mio obiettivo era svolgere il tirocinio e poi l’esame di stato ma, complice l’esperienza nei servizi Agape che mi ha fatto appassionare all’ambito educativo e la proposta di un contratto di lavoro durante l’ultimo giorno di tirocinio, ho scelto di continuare in Agape formandomi come educatore.
Sin dal principio ho potuto esprimere la vocazione che ho sempre avuto: aiutare le persone. Sono partito dallo svolgimento di attività ricreative per poi addentrarmi sempre più nel settore propriamente educativo, arrivando, al momento, a svolgere il servizio domiciliare per una decina di persone e ad impegnarmi nel Centro Sociale per giovani-adulti del Comune di San Sperate.
Il lavoro è sempre svolto in equipe e siamo continuamente in contatto tra noi e il Coordinamento del Servizio Domiciliare. Ci confrontiamo spesso rispetto alla gestione di alcuni aspetti complessi, in modo che l’esperienza di qualcuno possa diventare esperienza per tutta l’equipe. Il Servizio Domiciliare potrei descriverlo come Accoglienza. Sia verso la persona che vi accede, sia verso la sua famiglia. Oltre la metodologia d’intervento che adottiamo, sono fondamentali la pazienza, la gentilezza e una comunicazione efficace, chiara e onesta. La Salute Mentale in passato non riceveva grande importanza. Tuttavia, nei nostri giorni, l’attenzione verso questo settore sta aumentando e con questa anche le richieste di aiuto. Agape risponde a queste richieste, ormai sempre più numerose, mostrando che esiste un luogo sicuro nel quale nessuno è giudicato e ogni persona può trovare una possibilità. Ritengo che la Cooperativa sia un esempio nel nostro territorio non solo per la qualità del servizio ma anche dal punto di vista lavorativo. Siamo un esempio positivo per i giovani, i quali possono trovare un’occasione importante per sviluppare competenze nel settore sociale ed entrare nel mondo del lavoro.
C’è una frase a cui tengo molto: “tanto prima o poi mi troverete qui” Significa che puoi cambiare qualsiasi cosa nella tua vita ma io per te ci sarò sempre

Angela Mancuso
OSS
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La mia esperienza nella Salute Mentale inizia molto prima di conoscere Agape. Per tanti anni ho lavorato in una Comunità per persone con disabilità psichica che nel 2008 venne presa in gestione da Agape su gara pubblica. Negli anni precedenti a questo passaggio mi occupavo principalmente della gestione delle pulizie nella struttura e occasionalmente si condividevano alcuni momenti della giornata con gli utenti.
Son sempre stata attratta dall’interazione con i pazienti e mi piaceva la possibilità che loro condividessero con me le loro gioie ma anche le loro tristezze. Solo quando è arrivata Agape, però, ho deciso di fare prima il corso di Assistente Familiare e poi quello di OSS. Conoscendo Agape e il suo approccio dolce verso gli Altri e verso gli utenti è cambiato qualcosa in me. Ho capito che questa era la mia strada e ho deciso di formarmi, nonostante l’età, per poter lavorare con le persone. L’idea di diventare OSS è arrivata con Agape. Mi sono sentita più forte. Ho preso più sicurezza in me stessa.
Ho percepito un abbraccio da parte del CDA. Tutto ciò mi ha dato la possibilità di sfidare me stessa.
La presidente è sempre stata un esempio per tutte noi. Ha un modo di essere unico e lo posso notare io quanto i nuovi colleghi. Io credo significhi molto. Nelle nostre Residenze Riabilitative Psichiatriche lavoriamo per dare tanto amore agli abitanti. Questo amore e affetto, se così di può dire, è un qualcosa che mi ha trasmesso Agape. Sentivo di averlo già dentro di me prima, ma l’ho visto in un altro modo. Quando è la tua responsabile, colei che ti insegna e ti accoglie, la prima a dimostrarti cosa sia l’amore, comprendi meglio il suo significato.
Sono una Socia di Agape da tanto tempo, ma ricordo sempre con emozione la nomina da parte del CDA. Il percorso è stato faticoso e anche molto bello!
Per molti di loro, noi siamo le loro famiglie.

Christian Delogu
OSS
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Oggi Christian ha condiviso con noi un suo pensiero legato all’Anniversario di firma dal suo primo contratto di lavoro con le Residenze Agape e, su sua autorizzazione, lo pubblichiamo. AUGURI Christian e grazie per averci scelto nel tuo percorso professionale!
“Ad oggi compio 1 anno con Agape, amore incondizionato. Un anno per me di crescita umana e professionale nelle Residenze Riabilitative Psichiatriche di Agape. Da subito ho percepito un ambiente stimolante e sereno. Le mie colleghe e i miei colleghi sono stati molto accoglienti e sin da subito mi hanno saputo apprezzare. Davanti alle storie delle persone mi sento una piccola goccia in un oceano e come disse una grande donna ‘Ogni cosa che facciamo è come una goccia nell’oceano, ma se non la facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno’ Grazie Agape, Ti voglio bene

Alberto Garau
Operatore Socio-Assistenziale
Sono felice di ciò che ha costruito Agape, di ciò che abbiamo costruito insieme
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L’incontro con Agape è stato un po’ fortuito. Nella mia esperienza lavorativa, al tempo, non avevo ancora incontrato la Salute Mentale. La mia sensibilità all’argomento mi aveva portato, dal punto di vista giornalistico, ad essere vicino alla tematica dello sport paralimpico ma non avevo mai toccato direttamente con mano il settore. Nel 2008 mio fratello lavorava già in Agape e io iniziai nel ruolo di operatore notturno.
Ho sempre coltivato il mio interesse verso l’ambito sociale e sin dal mio ingresso in Agape mi son trovato a mio agio e stimolato nel lavoro. La possibilità di sentirmi utile nel supportare la causa e allo stesso tempo potermi arricchire nel rapporto con tutte le persone che ho incontrato mi ha portato in breve tempo ad essere Socio. La nomina è arrivata con la prima apertura verso i Soci e ho vissuto questo passaggio come un naturale investimento reciproco. La Cooperativa ha investito in noi e noi nella Cooperativa. Si può dire, quindi, che sono un Socio anziano. Ma non per età anagrafica! Ad oggi siamo parecchio più numerosi e ciò significa che Agape ha lavorato nella direzione giusta. I risultati parlano chiaro e sono il frutto di una regia minuziosa, capace di ponderare ogni passo, e di una squadra, capace di costruire insieme. La mia passione per questo lavoro e per la pallacanestro ha portato alla fondazione di Aurora Basket nel 2017. L’Associazione nasce dall’idea di giocare a pallacanestro rendendola accessibile a tutti, indistintamente. Ciò che facciamo, infatti, oltre ad insegnare il gioco del basket, è permettere a ognuno di esprimersi in base alle proprie potenzialità. In ogni allenamento trasmettiamo ai ragazzi l’importanza di potersi migliorare, nonostante i propri limiti. L’aspetto centrale dell’allenamento è sempre il comportamento che precede il canestro e la vittoria: saper giocare in squadra ed essere di supporto ai compagni. Il gioco di squadra è presente tanto nello sport quanto nel lavoro. Il lavoro di squadra tra colleghi permette di “mandare a canestro l’abitante”. La squadra di operatori è la base di un’esperienza serena e costruttiva per l’abitante, in grado di sostenerlo nella sua espressione di potenzialità nascoste ed evidenti. Sta a noi, come squadra, come Servizio Residenziale e come Agape supportare le persone.

Mariya Makar
OSS
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Il percorso in Agape è iniziato stabilmente nel 2019. La mia esperienza lavorativa ha preso avvio ed è proseguita per tanto tempo nell’ambito sanitario e ospedaliero e mai avrei pensato di lavorare e appassionarmi all’ambito sociale. Mi sono avvicinata a questo ambito poco per volta, prima entrando a far parte di una società sportiva e collaborando per l’integrazione di bambini immigrati, poi creando una vera e propria squadra di basket multietnica e svolgendo volontariato per 4 anni in un ambulatorio di Cagliari per stranieri.
Tutta questa esperienza mi ha guidato verso Agape, dove ho sentito di essere ben accolta. Ho fatto esperienza nelle strutture riabilitative psichiatriche, imparando dai colleghi. L’aiuto dei colleghi mi ha fatto percepire in breve tempo come se fossi una operatrice che lavorava da tanto tempo in Agape. Sin dal principio sentivo che stavo lavorando con persone su cui potevo contare in caso di bisogno. Sono una sportiva e gioco a basket. Giocando ho imparato molto sul lavoro di gruppo. Ho capito che una persona anche se brava e preparatissima, da sola non basta. Con la società sportiva abbiamo creato una squadra e anche se il nostro gioco non era perfetto, insieme abbiamo vinto il campionato. Il nostro lavoro in equipe segue le stesse regole, lavorando insieme e confrontandoci, riusciamo a fare prevenzione e raggiungere il risultato. Il lavoro che svolgiamo quotidianamente è complicato e tanto di ciò che ho acquisito durante il mio percorso di vita mi è servito. Nel nostro lavoro dobbiamo sempre prevenire e bisogna saper ascoltare anche quando una persona non parla. Ogni giorno c’è qualcosa da imparare.
Al tempo avevo altre proposte lavorative ma in Agape mi sentivo valorizzata. Nella vita, spesso valutiamo le persone da come si comportano in determinate situazioni. Nei momenti difficili Agape c’è sempre stata. Quando è iniziata la guerra in Ucraina, nel mio paese, mi sono stati tutti vicino, capendo le difficoltà che stavo attraversando. In quel momento mi sono sentita parte di una famiglia, ho capito che Agape è una famiglia che mi ha adottata. Ad oggi, nonostante siamo diventati tanti non ti perdi. Ogni persona è ascoltata ed è visibile.
Saper parlare è rare, saper tacere è saggezza, saper ascoltare è un dono (Alda Merini)

Andrea Carta
Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche.
Penso che pazienza, sensibilità ed empatia siano le parole chiave per svolgere questo lavoro.
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Nel 2021 la mia strada si è incrociata con Agape. Ero alla ricerca di un tirocinio universitario e un’amica mi suggerì questa Cooperativa. Entrando negli Uffici, dove poi svolsi il tirocinio, restai subito colpito dalla quantità di ragazze e di ragazzi come me, immersi nel lavoro. Era percepibile sin dai primi giorni il bel clima. Mi è piaciuto subito. Le prime esperienze nel Servizio Residenziale mi hanno permesso di comprendere, qualche tempo più avanti, che il lavoro negli Uffici era la base e il raccordo di una vastissima quantità di Servizi alla persona. Entrando nelle Residenze Riabilitative Psichiatriche e lavorando con le persone e con l’equipe, ho percepito una soddisfazione che non avevo mai provato nel precedente lavoro. Mi sono appassionato al lavoro di squadra, al percorso riabilitativo delle persone fragili ma soprattutto alle ragazze e ai ragazzi delle nostre Case. Ho iniziato con il Progetto di Vita Indipendente e ho imparato molto dai colleghi, osservando e ascoltando. Quando ci penso, mi sento molto fortunato per aver incontrato delle persone che per me sono state e sono un esempio. Uno degli insegnamenti più importanti è stato il saper fare squadra. Svolgere il proprio turno considerando il lavoro globale dell’equipe. Non mi aspettavo la proposta di Tutor di Coordinamento. Ne sono rimasto sorpreso e felice. Sento di aver sempre dato il massimo in Agape e questo nuovo ruolo mi aiuta a capire che sono sulla strada giusta. Ritengo che Agape si contraddistingua sul territorio per due aspetti importanti: il primo è sicuramente la formazione. Siamo costantemente in formazione. Aspetto essenziale in questo settore. Il secondo aspetto è la solidità organizzativa su cui si regge l’azienda, fatta di una divisione equa, precisa e attenta del lavoro.

Michela Cangiolu
OSS
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Ho conosciuto Agape tanti anni fa ma le nostre strade si sono incrociate solo nel 2022. Alcuni amici OSS già lavoravano in Agape e spesso, quando si parlava di lavoro, mi dicevano “Perché non porti il CV da noi? Ti ci vedrei bene”. Inizialmente ero titubante ma poi, come avrai capito, ho ceduto!
Quando sono entrata in Agape, l’ho fatto a piccoli passi, osservando i colleghi, le metodologie impiegate e i nostri ragazzi. Sin da subito mi sono trovata molto bene. Se avevo qualche dubbio o qualche difficoltà i colleghi erano disponibili e pronti ad aiutarmi. Tutti i consigli ricevuti, per me, sono oro. Inoltre, trovo formidabile il lavoro in equipe e mi piace immaginarlo come un puzzle. Se manca un pezzo, il puzzle non è bello come dovrebbe. La parte più bella del lavoro è quella con i ragazzi. È sempre importante costruire un rapporto di fiducia, rispettando i tempi dell’altro. Loro si affidano a noi operatori e noi dobbiamo dimostrargli di essere delle figure di cui potersi fidare e a cui chiedere supporto. Il rapporto con loro è molto stimolante, soprattutto quando, lavorando in un rapporto 1:1 puoi osservarne la crescita giorno dopo giorno. A contorno di questo, va considerata la gestione della Cooperativa. È un luogo in cui, semplicemente, ti senti al sicuro. Io mi sento al sicuro. So che posso contare su chiunque per qualsiasi problema. Mi sento ascoltata se ho qualche dubbio e so di trovare una risposta o un consiglio. Per me tutto ciò è molto importante. Abbiamo costruito insieme un percorso, conoscendoci reciprocamente, fino alla proposta del contratto. Anche il contratto è stato costruito insieme. Ne sono stata veramente felice. Un bel traguardo.
Trovo bellissimo poter contagiare un sorriso!

Enrico Di Leo
Maestro d’arte e assistente alla persona
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Nel 2008 un’amica mi suggerì di portare il CV in questa Cooperativa che stava cercando dei collaboratori. Insisté così tanto, convinta che si trattasse di una Cooperativa che avrebbe funzionato, che mi convinsi. Mi chiamarono a colloquio e ascoltai le proposte. Mi piacevano. Chiaramente, al tempo, era tutto a livello embrionale, era l’inizio di quello che sarebbe stata Agape adesso. Avevo apprezzato molto l’entusiasmo delle fondatrici. Così, qualche tempo dopo, mi chiamò Annalisa e mi comunicò che avevano deciso di investire su di me. La cosa mi fece molto piacere.
La mia esperienza con la Salute Mentale inizia nel 1982, poco dopo l’approvazione della Legge Basaglia, assistendo alcune delle ultime persone presenti a Villa Clara. Mi occupavo di andare a prenderli, assisterli e accompagnarli dalle loro famiglie durante il weekend. Chi ha visto quella realtà può capire. Inizialmente si trattava di un lavoretto part-time, poi è diventato qualcosa di più. Ho cambiato modo di pensare, di agire e ho sviluppato una sensibilità totale verso la Salute Mentale.
Per molto tempo, quindi, ho lavorato e gestito il mio lavoro in autonomia. Quando mi sono trovato seduto alla tavola rotonda di Agape, sono stato educato a comprendere ed accettare altre modalità di lavoro. Annalisa mi ha insegnato a fare squadra. Ci siamo seduti insieme nella tavola rotonda. Tutti. E abbiamo collaborato. Sono cresciuto molto, nonostante al tempo avessi già 47 anni. È un’esperienza meravigliosa. Ho potuto anche valorizzare la mia parte artistica. Oltre che come operatore, infatti, ho continuato a sviluppare la mia passione per il Teatro di strada. Io sono un Artista di strada. Ho sempre avuto un contatto diretto con tutte le fragilità sociali.
Mi ha affascinato come sono stato accolto in Agape. Nel 2008, Annalisa aveva dimostrato a tutti noi cosa sarebbe stata Agape oggi. Lei, nel 2008, già sapeva che cosa avrebbe fatto nel 2023. E ti dico, che in tutti questi 16 anni, quello che ha detto è stato fatto. Questo mi ha affascinato sin dall’inizio. Mi sono fermato e mi sono seduto a costruire con loro, insieme.
Il mio lavoro è come un ponte. È un incontrare le persone che passano, in un percorso dal grigio all’arancio. Te lo dico in modo artistico. A questo colore aggiungere la parola Gioia. Perché un lavoro del genere non può che essere condiviso con la gioia’.

Larissa Laconi
OSSS
Facciamo un franchising perché il mondo ha bisogno di Agape
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Avevo da poco terminato il corso da Super OSS e decisi, su consiglio di una Socia, di portare il CV da Agape. Era il 2017. Portai il CV negli uffici e venni richiamata nello stesso giorno in cui l’avevo consegnato. Ricordo ancora il mio stupore. Mi sembrava incredibile, non mi era mai capitato. Ma del resto, al tempo non conoscevo Agape e non avevo idea di cosa fosse.
Ho iniziato a lavorare in Agape svolgendo un servizio personalizzato nelle Residenze Riabilitative Psichiatriche. Ho trovato accoglienza da parte dell’equipe, ho percepito il supporto dei colleghi e, sin da subito, sentivo che la Cooperativa credeva in me. Mi son sentita accolta esattamente come noi accogliamo i nostri ospiti! Mi son sentita bene. Oltre tutto ciò, a me piace il progetto Agape. Una salute mentale per tutti e tutte. Una Salute a 360°. Ho fatto il corso da OSS perché trovo naturale questo mestiere, lo sento mio. Così trovo naturale lavorare in Agape, sostenendo le persone sia nel fisico che nella mente. Quando sono arrivata, non avevo particolare esperienza con la Salute Mentale. Avevo però una Cooperativa che credeva in me e l’esempio quotidiano della presidente e delle colleghe. Ho ascoltato e osservato, imparando punti di vista diversi dal mio. Così ho sperimentato me stessa e poco tempo dopo l’inizio del lavoro mi è stato proposto il primo ruolo di Tutor di Coordinamento. Ne fui tanto orgogliosa e allo stesso tempo mi chiedevo se ne fossi capace. Annalisa, allora, mi disse “Stai già applicando con risultato la tua modalità da Coordinatrice, ora la ufficializziamo”. La capacità di accoglienza, di ascolto e di lavoro d’equipe sono elementi che ci contraddistinguono nel settore. Agape è cresciuta molto negli ultimi anni ed è sempre più ricca di giovani entusiasti. Io trovo molto bello anche l’avvio del franchising. Se già ero orgogliosa prima, adesso lo sono ancora di più!

Nicola Scanu
OSS
Mi sento capito e valorizzato e questo mi piace molto!
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Ho conosciuto Agape tramite un passaparola tra amici. Mi avevano parlato molto bene della Cooperativa e decisi di presentare una candidatura spontanea nel 2020. Al tempo avevo lasciato il mio posto di lavoro in una struttura per anziani. Ero alla ricerca di un nuovo luogo di lavoro nel quale sentirmi gratificato.
Quando Annalisa mi chiamò a colloquio parlai proprio di questo. Lei mi chiese cosa mi aspettassi da questo nuovo lavoro e io dissi “mi aspetto di trovare gratificazione personale e professionale”. Mi colpì molto quella domanda, perchè con Agape non solo la gratificazione che cercavo arrivò subito ma, sin dal primo compito assegnatomi, trovai molto più di quanto mi aspettassi.
Avevo avuto già qualche esperienza con pazienti psichiatrici e con la Salute Mentale in generale, ma era tutto più improntato su un aspetto sanitario. L’ambito sociale era per me un nuovo mondo. Con Agape ho compreso che l’ambito sociale è ciò che mi rispecchia di più ed è ciò che alla fine ho sempre voluto fare. A questo va aggiunto l’ambiente di lavoro sereno e affiatato che mi ha permesso sin da subito di trovarmi a mio agio. Lavorare in Agape ha avuto sicuramente un impatto sulla mia crescita professionale ma il vero cambiamento l’ho vissuto dal punto di vista personale. Ho trovato una metodologia che mi ha permesso di acquisire competenze e raggiungere risultati che non pensavo di poter raggiungere. La calma e l’ascolto mi caratterizzano come operatore.
Io credo che ciò che ci identifica più di tutto come Cooperativa è il bellissimo lavoro di equipe che svolgiamo. Siamo coesi e in linea.

Ilaria Porcu
Psicologa e referente coordinamento pedagogico
Mi sento fortunata
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La mia conoscenza con Agape è avvenuta durante la ricerca di un Ente nel quale svolgere il tirocinio post-lauream. Sin dal primo colloquio ho capito che avrei voluto svolgere qui l’intero tirocinio. Sono stata coinvolta in numerosi servizi, come il coordinamento pedagogico, le attività formative, i centri d’aggregazione e alcuni progetti come PRODIGI. Il coordinamento pedagogico ha catturato il mio interesse più di tutti e mi ha permesso di esprimere al meglio me stessa, di mettere in pratica gli studi universitari e di proporre idee nuove. Al termine del tirocinio, mi è stata proposta una collaborazione lavorativa nell’ambito del coordinamento pedagogico come referente coordinatrice pedagogica. Quest’ultimo ha la funzione di collegare i diversi Enti del territorio con cui lavoriamo, favorendo lo sviluppo di una rete, la condivisone degli obiettivi e la comunicazione al suo interno. È importante costruire una rete tra i Referenti del Comune, le scuole pubbliche e private, la comunità educante e le famiglie così da promuovere una cultura dell’infanzia e un servizio sempre più rivolto ai bambini. Ovviamente, ogni territorio ha necessità diverse e per questo è fondamentale costruire un percorso formativo personalizzato e su misura dei bisogni delle persone coinvolte. Abbiamo iniziato questo percorso sia con il Comune di Capoterra sia con il Comune di Elmas.
Diversi aspetti di Agape mi hanno motivata a restare ed investire. Primo fra tutti è la fiducia che viene riposta in me. Mi viene assegnata una responsabilità e insieme ad essa la fiducia. Sentire che la Cooperativa crede in me è molto motivante! Sento che c’è un buon clima. Son contenta di lavorare in un ambiente accogliente, come fosse una “casa”. Sembra scontato ma non lo è. A questo, si aggiunge il fatto che c’è un costante dialogo tra tutte le parti coinvolte.
Alcuni dei ricordi più belli, sono quelli al Centro Giovani. Svolgendo il ruolo di Maestra d’Arte mi capita spesso di sfruttare l’arte come canale comunicativo con ragazze e ragazzi. Il canto e la danza, soprattutto, aiutano a dialogare in modo diverso, a stabilire un rapporto di fiducia e a condividere momenti di divertimento. Quante risate…

Marco Conti
Assistente sociale specialista e direttore dell’area residenziale agape
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Ho conosciuto Agape rispondendo ad un annuncio per ricoprire una posizione d’area non meglio specificata. Erano richiesti molti titoli e tanta esperienza. Ho risposto all’annuncio e svolto il colloquio con la Presidente.
Dal colloquio è trapelato l’amore di Annalisa Mascia per la professione e per la Cooperativa e, ancor di più, la volontà di crescere dando un’organizzazione ancor più strutturata ad Agape. Questa prospettiva futura è stata stimolante e ho pensato che la mia esperienza acquisita professionalmente potesse ben sposarsi con le attuali esigenze della Cooperativa e con il mio desiderio di tornare a lavorare con il territorio. Il ruolo che ricopro richiede molta responsabilità e ti espone a tante pressioni, riflessioni e stress. Ho fatto esperienza di questo negli anni trascorsi in una azienda multinazionale, dove mi sono occupato della direzione di una RSA e di una Clinica e nelle quali ho sviluppato le competenze per ricoprire appunto il ruolo di Direttore d’Area. La possibilità di ricoprire questo ruolo nelle Residenze Riabilitative Psichiatriche Agape ha per me un grande valore: posso farlo in una dimensione locale, lavorando con il mio territorio e rimettendo al centro del servizio il paziente. Questo forte legame con il territorio nasce dalla precedente esperienza quinquennale in ATS, precisamente nell’Unità di Valutazione Territoriale, dove ho potuto conoscere la rete socio-sanitaria sarda e comprendere come poter valorizzare il nostro settore e la nostra terra. Alla base del mio lavoro ho sempre messo il rispetto, in quanto credo sia il valore fondamentale per un lavoro d’equipe collaborativo. Il rispetto per me è un valore imprescindibile, così come l’educazione. Io poi sono un’amante della parola e ritengo che debbano sempre essere usate le parole giuste al momento giusto, pesate sia nei toni sia nei significati. La letteratura è una mia grande passione, sia da lettore che da scrittore, ho scritto e pubblicato diversi racconti che trattano il tema sociale, coniugando la forma artistica e la forma professionale. Sono molto soddisfatto di far parte di Agape, ho trovato un clima accogliente e collaborativo nelle equipe di lavoro e condivido i valori dei professionisti che le compongono. La prospettiva è quella di far consolidare Agape ancora di più come Cooperativa di eccellenza, per quanto riguarda la presa in carico del paziente psichiatrico e la riabilitazione, sia sul territorio di Cagliari e hinterland sia crescendo anche in ottica extraterritoriale con il nuovo Franchising delle Residenze.
‘Bisogna avere in se il caos per poter partorire una stella danzante’ (F.
Nietzsche)

Elisa Mannu
Psicologa e Coordinatrice di Servizi Residenziali Agape
Agape è una grande famiglia, sempre in crescita.
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La mia esperienza in Agape inizia nel 2014 con una borsa lavoro della Regione Sardegna. Avevo la possibilità di esprimere delle preferenze sul luogo nel quale svolgere il lavoro. Scelsi Agape tra le tante possibilità. Mi aveva colpito la storia e le attività ma, soprattutto, che tra le fondatrici vi fossero 3 Psicologhe. Mi ero detta “questo può essere il posto giusto per me”.
La mia tutor fu Annalisa e il lavoro si svolgeva prevalentemente in ufficio. Avevo partecipato alla progettazione di bandi europei e nazionali, svolto selezione del personale, formazione e servizi educativi. In quel periodo, partecipai al primo corso interno per Coordinatori di servizi residenziali e alla sua conclusione, oltre il contratto, mi fu proposto il coordinamento della Casa Famiglia privata Armonia II, in apertura. Per chi lavora nell’ambito della riabilitazione, vedere le persone che si affidano a noi svolgere un percorso che gli permetta di raggiungere i loro obiettivi di autonomia, è motivo di grande soddisfazione. È un ritorno enorme secondo me. Questo è ancora più vero quando il reinserimento non è solo nel contesto sociale ma anche lavorativo. Da Coordinatrice di due Case del Progetto Vita Indipendente del Comune di Cagliari, lo dico con grande orgoglio. Il percorso non è lineare e semplice. L’ascolto dell’abitante, il lavoro d’equipe e la collaborazione tra operatori, sono gli elementi fondanti per la riuscita del nostro lavoro. Io sono molto fiera e orgogliosa dei miei colleghi. Sono esperti, sensibili e ricchi di passione. Potermi confrontare con loro è una fonte di arricchimento. Ognuna delle loro esperienze professionali e formative è preziosa. Posso dire che sin da subito ho percepito che Agape era il posto giusto per me. L’ambiente è giovane, stimolante e ho l’opportunità di crescere professionalmente, mettendo alla prova le mie competenze. Personalmente, ho sperimentato me stessa a 360 gradi, osservando e svolgendo differenti tipologie di Servizi. Questo mi ha permesso anche di comprendere quanto lavoro ci sia nel dietro le quinte. Sono diventata Socia nel 2018 e quando mi è stato proposto è stato motivo di orgoglio. Già prima di diventare Socia sentivo che Agape era anche casa mia e per questo ho sempre svolto il mio lavoro con passione e impegno.

Andrea Contu
Educatore, Dottore in Scienze Motorie
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La mia conoscenza con Agape risale al 2008, anno in cui risposi ad un annuncio dove si cercava “animatori sportivi”. Successivamente ad un colloquio con il CDA mi venne proposto di iniziare a lavorare nelle Case Famiglia. Al tempo, dopo la Laurea in Scienze Motorie, avevo fatto molta esperienza con la disabilità. Dopo due settimane di prova, ero stato ricontattato dalla Cooperativa e per me fu folgorante ciò che mi dissero: “Guarda Andrea, abbiamo parlato con tutti i ragazzi della casa-famiglia e loro hanno piacere della tua presenza. Ricorda che diamo molta importanza al Ben-Essere del paziente”.
L’utilizzo di un approccio centrato sulla persona mi fece capire cosa fosse veramente Agape. Da lì in poi, il nostro rapporto ha goduto di una fiducia incondizionata. Infatti, ho scelto di diventare Socio Agape e non mi sono mai pentito. Inoltre, vivere la Cooperativa da Socio è come vivere nella tua casa di proprietà. Vedi tutto con un significato e con occhi diversi, rispetto ad una casa in affitto. A questo, possiamo aggiungere che ho potuto passare notti tranquille grazie alla grande serietà, caparbietà, determinazione e passione delle 3 Socie. Ho sempre pensato “siamo in buone mani”. Vedo un’azienda molto fidelizzata.
Sono diventato Coordinatore di una delle nostre Case Famiglia due anni e mezzo fa. Il fatto che la scelta del CDA sia ricaduta su di me mi ha inorgoglito molto. È un ruolo che non ho mai ricercato, ma che ho scoperto essere molto formativo per me. Poi, la grande vicinanza con Annalisa nel Servizio Residenziale è sempre stata fonte di esempio per noi, sia per le sue idee innovative sia per la sua grande attenzione alla formazione e alla crescita. Porre la relazione con l’altro al primo posto è stato l’elemento determinante nel mio lavoro, tanto nell’ambito sportivo quanto in quello della Salute Mentale. Questo mi ha aiutato molto nella gestione dei gruppi e nella creazione di sinergia al loro interno. Creare una relazione, coinvolgere in un progetto e condividere gli obiettivi, motiva tutti verso una riabilitazione in sinergia. I nostri pazienti hanno tanto da insegnare, più di quanto si immagini. Hanno una grande sensibilità e si accorgono facilmente se la nostra performance non è al livello a cui sono abituati.
La Salute Mentale riguarda tutti noi. Le sfide della vita sono difficili e non sappiamo mai come può reagire la testa!’

Sara Urru
Educatrice Professionale e Psicologa
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“Ho conosciuto AGAPE nel 2009 durante la ricerca di un tirocinio post lauream e ciò che mi conquistò fu la composizione del CDA della Cooperativa: tre Psicologhe e una Pedagogista.
Ho lavorato sin da subito nel Servizio Domiciliare come Educatrice, ma sono stata impegnata anche nel Servizio Residenziale Psichiatrico e nei Servizi Psico-Educativi. La mia esperienza in Agape, infatti, è stata molto varia e lo ritengo positivo perché mi ha permesso di conoscere diverse realtà. L’esperienza nel ruolo attuale di Referente del Servizio Domiciliare, svolto negli uffici, mi aiuta a cogliere il punto di vista delle Operatrici e degli Operatori che si recano a domicilio, un compito tanto bello quanto delicato.
Entrare nelle case delle persone è una parte del Servizio che va svolta con molta cura. Quando si inizia un nuovo Servizio domiciliare bisogna avere chiaro che si sta entrando nella vita delle persone, di una famiglia, e va fatto con il massimo rispetto, eliminando ogni forma di pregiudizi e giudizi. Osservare, ascoltare e accogliere sono i punti chiave. È importante far comprendere alle famiglie che tu sei lì per loro, per aiutarle e per costruire con loro qualcosa che possa rappresentare un miglioramento nella loro vita. Insomma, bisogna stabilire una collaborazione. Mi è stato assegnato il ruolo di Referente del Servizio Domiciliare dopo la seconda maternità e sono molto soddisfatta di questo. Condividere l’andamento dei singoli Servizi con le colleghe, organizzare i turni e confrontarmi con le famiglie per valutare la soddisfazione, dove possiamo migliore e dove aiutarle maggiormente, sono elementi di una parte bellissima del mio lavoro.
Sia dopo la prima maternità sia dopo la seconda maternità il rientro a lavoro non è stato complicato e ho potuto vivere tutto serenamente. Ovviamente coordinare il lavoro e la famiglia non è semplice e ciò è indipendente dal lavoro che svolgi. Mi sento fortunata perché Agape non solo mi sostiene come genitore ma sento che c’è in generale uno sguardo attento a tutti noi e alla nostra soddisfazione. A fare di me una Socia Agape sono stati i valori, l’impegno e l’amore nei confronti della salute mentale”Non esiste empatia senza rispetto dell’Altro.

Francesca Caboni
Psicologa e Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica
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La mia esperienza in Agape è iniziata nel 2013 con il Servizio Domiciliare, facevo sostegno scolastico ad un ragazzo e l’ho accompagnato fino alla maturità. Nel giro di qualche tempo ho iniziato a lavorare nella Residenza Psichiatrica di Selargius che, ancora oggi, è la mia principale sede lavorativa e in cui ricopro dal 2015 il ruolo di Coordinatrice. L’anno successivo sono diventata Socia Agape! Per me Casa Manin è una palestra di vita, oltre che a livello professionale, personale. Ho imparato tanto, soprattutto grazie ad alcuni colleghi, li considero i miei punti di riferimento.
Gli abitanti poi sono insegnanti meravigliosi. Non ci sono “insegnanti” migliori. Con loro ho messo in pratica tutto ciò che nei libri è pura teoria. Ho imparato da loro e con loro, a crescere e migliorare. Mi hanno aiutata a tirar fuori il meglio di me.
La recente proposta di gestire il controllo della qualità delle Residenze Agape è stata veramente bella. Ho scoperto in ufficio un mondo meraviglioso e vivace nel quale ognuno fa cose diverse e allo stesso tempo, senza disturbarsi, scambia due chiacchiere e lavora tantissimo. Ho scoperto quindi che lavorare in ufficio mi piace tantissimo; ho sempre detto “non potrei mai lavorare dietro una scrivania” ma dietro un tavolo Agape è molto diverso. Crei le basi per quello che fai nel lavoro quotidiano sui Servizi. Si tratta di dare valore a ciò che si fa nelle Case e che viene riconosciuto per la sua qualità.
Ciò che c’è di più bello in Agape è la fiducia che ti viene data e la possibilità di crescita che ti viene offerta, sia come riconoscimento delle tue capacità e del tuo modo di essere sia delle tue competenze professionali. Per me è una grande soddisfazione vedere riconosciuto e percepito l’amore che metto nel mio lavoro con le persone. Perché è questo il filo conduttore di ogni servizio Agape: l’amore verso le persone.
Agape da attenzione alle persone e ti senti sempre a casa!

Maria Teresa Cannas
Psicologa – educatrice professionale
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Ho incontrato AGAPE nel 2013 e, come molte colleghe e colleghi, l’amore è nato tutto da un tirocinio formativo. Poco dopo sono stata assunta e sono diventata Socia della Cooperativa. Negli anni ho svolto numerose mansioni, alternando ruoli di coordinamento a ruoli più operativi, soprattutto nel settore della progettazione, nel sistema di gestione qualità e nei servizi psicoeducativi per minori e adulti.
Attualmente sono impegnata sia nel servizio educativo per adulti con disabilità psichica di San Sperate, nel Centro Giovani di Assemini e nel progetto PIPPI di Cagliari. Per me è stato fondamentale aver maturato e continuare a maturare esperienze nei vari Comuni: mi permette di osservare più prospettive e realtà, aprendo a nuove visioni e al costante miglioramento. Ciò che adoro di più del mio lavoro è il contatto con le persone che accedono ai nostri servizi e le loro famiglie e la possibilità di poterli aiutare a stare bene. Vederli star bene è una grande soddisfazione. Svolgiamo un grande lavoro d’equipe e lo facciamo con autenticità. C’è verità e trasparenza in ciò che facciamo. Questo mi rispecchia e mi ha sempre fatto sentire parte di AGAPE. Allo stesso modo, ho sempre percepito fiducia nei miei confronti e mi è stata data la possibilità di mettermi in gioco, valorizzarmi e misurarmi.
Vorrei aggiungere solo questo: Grazie!

Anna Rita Espa
Assistente Familiare
Cosa potrei aggiungere? Io adoro Agape! Siamo veramente una grande famiglia
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Sono in Agape dal 2010 e ho iniziato lavorando nelle residenze, in Casa Leopardi per precisione! Poi ho proseguito con il Servizio Domiciliare, al quale dedico tutta la mia professionalità. Si tratta di un servizio complesso, che richiede di viaggiare tanto e una grande capacità di comprendere e accogliere i bisogni dell’utente.
Spesso il servizio parte con l’attivazione di una L.162 e, da questo, iniziamo a conoscere il nostro utente e la sua famiglia, e a stabilire con loro un rapporto di fiducia. Questo è un aspetto fondamentale, perché devi dimostrare prima di tutto chi sei e cosa sai fare. Così riesci a creare alleanza e valorizzare tutte le risorse della persona e della famiglia.
Per questo motivo, negli anni, ho svolto numerosi corsi di aggiornamento, tra cui quello di Stimolazione Cognitiva, dal quale ho acquisito delle tecniche che impiego ogni giorno nel mio lavoro.
Ovviamente, ogni intervento, è il risultato di un lavoro di equipe studiato su misura della persona e della famiglia a cui è rivolto. L’aspetto più bello di questo servizio sta proprio qua: la diversità delle realtà che incontriamo.
Arrivano tante richieste ogni giorno, soprattutto grazie al passaparola delle persone che conoscono il Servizio. Rispondiamo a tutte, consapevoli che un Servizio di qualità è una soddisfazione prima per il cliente e poi per noi come professioniste.

Marco Serra
Amministrativo
Il supporto verso un collega oggi, e il supporto che potremo ricevere a nostra volta un domani
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“Il mio percorso in Agape inizia 12 anni fa, con un breve tirocinio di sei mesi. Agape cercava una figura amministrativa e io partecipai alla selezione. Si creò un ottimo rapporto sin da subito. C’eravamo un po’ trovati. Ho iniziato così a conoscere la Salute Mentale e il suo valore, sia nei termini di Servizio di sostegno alla persona e alla comunità sia nei termini di dati contabili.
Ovviamente, il mio punto di vista è strettamente legato a questi dati oggettivi, con i quali è possibile osservare la crescita esponenziale di Agape in tutti questi anni e l’importanza degli investimenti nella Salute Mentale. L’incremento del fatturato, il potenziamento delle risorse umane, l’aumento delle richieste di aiuto e l’apertura di nuove Residenze per accoglierle, sono alcuni degli indicatori della qualità dei servizi che offriamo sul territorio Regionale. È la qualità che ci ha permesso di crescere e credo che gli investimenti più importanti di questi anni, siano stati senza dubbio il potenziamento delle nostre residenze private e la formazione continua e costante di tutte le risorse umane.
Siamo una Cooperativa Sociale che fonda la propria attività su un approccio che valorizza il lavoro di squadra, la disponibilità verso l’altro e la ricerca di soluzioni. Si tratta di un’economia circolare: se ognuno fa il suo dovere e lo fa bene, tutto il sistema funziona, il nostro lavoro funziona. Per questo, quando sorge un problema, questo riguarda tutti ed è importante lavorare insieme per risolverlo”

Antonio Angelo Congiu
Educatore
Sono orgoglioso di poter essere utile alle persone a cui sto vicino, a quelle che mi affidano e ai miei colleghi
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Era il 2009 quando iniziai a lavorare in AGAPE. Inizialmente mi dedicai all’Amministrazione di Sostegno Patrimoniale e al Servizio Domiciliare, poi, dopo qualche mese, quando si liberò un posto nel Servizio Residenziale, iniziai a realizzare il sogno che avevo sin dai tempi universitari: lavorare nelle strutture psichiatriche.
Al tempo i ragazzi del nostro Abitare Assistito dell’ATS Sardegna si trovavano in una struttura sanitaria fuori Cagliari. Noi, già da allora, iniziammo a distinguerci per il nostro approccio. Non lasciavamo nulla al caso, eravamo centrati sui ragazzi e pianificavamo con cura le attività assistenziali e le attività ludico-educative.
Ancora oggi la metodologia impiegata nelle nostre residenze psichiatriche è la medesima, con una grande differenza: i ragazzi, potendo abitare in una Casa e non in una struttura, possono fare esperienza e mettersi in gioco rispetto a tutte le sfide della vita quotidiana, fino al raggiungimento di una propria autonomia completa. L’aspetto umano, il benessere delle persone e la serietà fondano il mio lavoro e quello dei miei colleghi ogni giorno. Nel momento in cui ci affidano una persona, non possiamo considerare che profondamente serio ciò di cui ci occupiamo. Il benessere delle persone che abbiamo in carico è il nostro primo interesse. Questo, a cascata, porta benessere in tutta la Cooperativa. Si tratta di una responsabilità sia verso la persona sia verso il gruppo.

Rita Puddu
Operatrice Socio-Sanitaria
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È stata una mia utente a portarmi in AGAPE e devo dire che sono stata fortunata.
Dico questo perché una volta che sono entrata nella cooperativa e man mano che l’ho conosciuta, mi son resa conto che era tutto ciò che ho cercato in altri luoghi di lavoro. Mi sono veramente sentita a casa. Ho rivisto in AGAPE me stessa: trasparente, sensibile e attenta all’Altro.
Queste sono le caratteristiche che mi accompagnano anche all’interno dei Servizi che svolgo. Penso che sia stato il mio modo di essere e fare che mi ha portato ad essere scelta per ricoprire il ruolo di Tutor di Coordinamento. Questo è stato per me una grande fonte di orgoglio e piacere.
C’è un buon rapporto, condividiamo, ci relazioniamo ed elaboriamo. È una crescita continua e io sono cresciuta con la Cooperativa, con i miei colleghi e con tutti gli utenti che ho incontrato. Lo dico sempre: dove non arrivo io, arrivano i colleghi. Ho fatto i primi passi in AGAPE come assistente domiciliare nel 2009! Adesso sono OSS e orgogliosamente Socia della Cooperativa.
Adesso siamo tutti in attesa del prossimo Evento AGAPE! Sarà in un altro posto da sogno!
‘La gratitudine dei nostri utenti fa bene all’anima’

Fabrizio Cardia
Assistente alla Persona
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“Ho iniziato in Agape nel 2008, avevo 19 anni, ero giovanissimo. Dopo qualche anno, nel 2012 sono diventato Socio. In tutti questi anni di lavoro sono stato impegnato in numerosi servizi e ciò mi ha permesso di conoscere utenti tanto diversi fra loro. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa di diverso. Ascoltare e comprendere l’altro sono state le prime lezioni che ho imparato.
Dico la verità quando affermo di aver trovato un ambiente e una datrice di lavoro incredibili. Nella vita ci sono tanti alti e bassi, sia nel lavoro che nella vita privata, e avere persone disponibili, che ti capiscono e su cui poter contare, non è scontato. Loro per me sono una risorsa importantissima.
Mi son state offerte tante opportunità in Agape, ma quella di gestire il servizio di Trasporto Solidale ha cambiato completamente il mio lavoro. Mi ha permesso di unire due grandi passioni della mia vita: i motori e la salute mentale.
Sono sempre stato molto grato verso la Cooperativa ma ciò di cui sono più grato è la fiducia che Annalisa, Paola e Patrizia hanno sempre riposto in me e che, ancora oggi, ripongono. L’esempio più recente è proprio il Trasporto Solidale: un servizio di grande responsabilità. Mi prendo molta cura tanto del Minivan quanto dei clienti che ne usufruiscono”.

Roberta Melis
Operatrice Socio-Sanitaria (OSS)
Agape riconosce e valorizza il mio impegno e i miei sforzi
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Prendermi cura dell’Altro mi fa star bene e dentro le Residenze Agape lo faccio ogni giorno. È un settore che richiede tanta forza e positività ed è ciò che cerco di trasmettere ai nostri Abitanti. Avere l’opportunità di osservare il loro cambiamento e il percorso che seguono in positivo è emozionante.
Incontrare Agape 13 anni fa mi ha cambiata totalmente. La mia crescita personale e professionale, da allora, è stata in continua evoluzione, sostenuta da corsi di formazione e aggiornamento costanti.
Ho iniziato in Agape come addetta alle pulizie e cuoca, poi sono diventata assistente familiare e adesso sono OSS e Socia della Cooperativa. Non è scontato che un’azienda riconosca e valorizzi le tue competenze e le tue qualifiche. Agape l’ha sempre fatto. Il giorno in cui sono diventata OSS, per Agape ero OSS. Un riconoscimento immediato. Così per il resto.
Sono diventata Socia perché provo ammirazione per Agape, ma ancor di più per Annalisa, Paola e Patrizia. Sono delle Donne con molta tenacia. Ho visto crescere la Cooperativa e le ho viste affrontare numerose difficoltà, senza mai perdersi d’animo.

Monica Sebis
Educatrice Professionale
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“Ho iniziato come si iniziano i rapporti più importanti, un passo alla volta, fino al 2015 quando sono diventata Socia. La scelta di diventare socia per me è significato investire su me stessa e su un ambiente che sento mio. In Agape si respira energia, cooperazione e gruppo. Questo l’ho percepito più forte che mai in alcuni momenti di difficoltà personale. Agape e il suo abbraccio mi hanno permesso di riprendermi.
È bello prendersi cura dei nostri ragazzi, educandoli a camminare da soli verso altri percorsi e progetti. Tra noi operatori e loro si crea sempre un grande legame, per questo restiamo per loro dei punti di riferimento nel tempo.
Agape mi ha supportato in quello che volevo essere, si è presa cura delle mie potenzialità. Formazione ed esperienza sono stati la regola in questi anni. E di fronte agli errori, non mi son mai sentita criticata ma al contrario, presa per mano e supportata nel comprendere lo sbaglio e come potevo correggerlo.
L’altro giorno un medico mi ha detto “complimenti per la vostra organizzazione, siete una realtà rara nel nostro territorio”, per me è stato un enorme fonte di orgoglio.
Entrando nel gruppo di Agape ho avuto occasione di diventare e comprendere ciò che volevo. Ho fatto esperienza e compreso le mie potenzialità. Questo mi permette di crescere e di pormi sempre nuovi obiettivi.
Agape mi ha insegnato a camminare da sola, come io lo insegno tutti i giorni ai ragazzi delle nostre strutture”‘Faccio il lavoro che mi piace in un luogo che mi piace. Cosa c’è di più importante?’

Gianmario Locci
Operatore Socio-Sanitario (OSS)
Non bisogna mai fermarsi, mai smettere di imparare. Puntiamo sempre in alto con umiltà
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“Credo che gli ingredienti principali del nostro lavoro siano: passione, cuore e pazienza. Entrare nel mondo dei ragazzi delle residenze psichiatriche non è semplice.
Uno degli aspetti più belli del mio lavoro è comprendere quanto i ragazzi tengono a noi operatori. Capita spesso, infatti, che durante le ferie mi chiamino o mi inviino un messaggio per sapere come sto. Questo mi fa capire quanto posso dare loro e quanto loro mi rendono. Quando sono entrato a far parte della Cooperativa, sapevo già di avere a che fare con una realtà in crescita. Diventando Socio, l’ho compreso ancora più a fondo. Per me è una continua fonte di stimolo, ed è con orgoglio che ho accettato l’incarico di Socio. I soci non sono nominati a caso, sono scelti, soprattutto sulla base della sintonia tra i valori personali e i valori della cooperativa. Inoltre, dal 2020, la mia squadra di calcio è diventata la squadra Agape. Questo non fa che rendermi ancora più orgoglioso. I tempi sono stati difficili e non è stato possibile giocare molte partite, ma il Campionato era partito benissimo. I ragazzi delle case volevano essere sempre informati sui luoghi e gli orari delle partite e, ovviamente, anche dei risultati! Si sono organizzati con i pullmini per venire a fare il tifo. Ho iniziato in Agape come Assistente domiciliare, poi sono diventato Socio e infine OSS.
Sono cresciuto con Agape e lei con me. Il mio prossimo obiettivo è una Laurea in ambito educativo”

Martina Tedde
Segretaria Amministrativa e Dottoressa in Economia e Gestione Aziendale
Per me lavorare in Agape è crescita continua, e confronto, e felicità.
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“Tra me e Agape è stato amore a prima vista. Sin dal primo colloquio ho capito che era il posto giusto per me, tanto che ho declinato tutte le altre offerte ancor prima di sapere se fossi stata scelta per il mio ruolo attuale.
Ciò che mi ha colpito di più di questa realtà, e che tutt’ora mi sbalordisce, è l’energia e la voglia con cui tutti si aiutano. Credo che questo non sia né banale né scontato. Sapere di poter fare affidamento sui propri colleghi, quando ti trovi in difficoltà, fa la differenza in un lavoro spesso frenetico come il nostro.
I valori che sto cercando di apprendere con maggior impegno da Agape sono la forte precisione e prontezza di risoluzione. Tra i principali punti di forza ci sono anche e soprattutto la sincerità, la trasparenza e l’empatia e queste puoi ritrovarle tanto nel rapporto con il Personale quanto nel rapporto con i Clienti.
A riguardo, mi viene in mente il mese scorso, quando ho firmato il mio primo contratto a tempo indeterminato, a conclusione del tirocinio. Mi son sentita ancora una volta valorizzata, coccolata e tutti erano sinceramente felici per me”

Simona Loddo
Operatrice Socio-Sanitaria (OSS)
In Agape sto bene e sono felice, semplicemente.
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“Per me essere Socia e lavorare in Agape significa benessere e felicità ed è così che mi sento ogni giorno a lavoro. Svegliarmi prima dell’alba ogni mattina è faticoso ma sapere di poter contare sui miei colleghi sempre presenti e di poter far star bene altre persone mi rende orgogliosa. Conservo gelosamente tutti i ricordi con i ragazzi, soprattutto quelli delle uscite e delle passeggiate. L’entusiasmo, l’allegria e i loro ringraziamenti sono impagabili.
Di recente sono stata promossa Tutor di Coordinamento e questo mi ha fatto molto piacere. Di certo sono aumentate sia le responsabilità che le chiamate da parte dell’equipe ma anche la soddisfazione! Essere considerata tanto capace e disponibile da poter diventare un punto di riferimento mi fa sentire molto felice. Mi ritengo fortunata a far parte di tutto questo”

Pasquale Piras
Operatore Socio-Sanitario (OSS)
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“Lavorare nelle Case Famiglia di Agape non è uno di quei lavori in cui aspetti la fine del mese per lo stipendio. Per me il lavoro che svolgo qui ha un significato molto importante, soprattutto per i feedback che ricevo dagli utenti. E’ bello vedere che i ragazzi si segnano nel calendario il giorno del mio compleanno. Quando ho deciso di unirmi alla Cooperativa non sapevo a cosa andavo incontro, adesso vivo il lavoro quasi come una missione. Nei miei quasi 13 anni di esperienza posso dire di aver visto Agape crescere giorno dopo giorno ed io con tutte le persone e i professionisti che la compongono. Tra noi esiste una rete di condivisione che riguarda sia le scelte lavorative sia i tanti momenti di relax al di fuori del lavoro”‘Siamo una squadra e una famiglia. In Agape le distanze si accorciano’.