NewsNewsstorie residenti“Agape fa rinascere le persone”. La storia residente di Cristina

“Agape fa rinascere le persone”. La storia residente di Cristina

C’è una frase per Cristina con cui definisce il suo percorso in Agape: «Ti fa rinascere come persona e fa emergere risorse che magari non sapevi neanche di avere.»

Cristina vive con una paresi spastica dalla nascita. Si muove in sedia a rotelle e, nella vita quotidiana, ha bisogno del supporto degli assistenti. Ma chi la incontra per la prima volta nota subito un’altra caratteristica: la voglia di stare con gli altri. «Sono una persona molto socievole. Mi piace stare con la gente.»

L’ingresso nel mondo Agape arriva grazie ai servizi sociali del Comune di Cagliari, che le propongono di intraprendere un percorso di autonomia e, a novembre 2025, entra a Casa Fenice.

L’inizio, come ogni cambiamento, richiede un po’ di tempo. La casa viene adattata progressivamente alle sue esigenze, ma Cristina ricorda soprattutto una sensazione. «Ho sempre sentito appoggio. Quando c’era una difficoltà, gli operatori si davano da fare per trovare una soluzione. Non si sono mai creati problemi.»

La cucina, ad esempio, viene organizzata pensando anche alle persone con disabilità, con il piano di lavoro alla giusta altezza e tutto ciò che può renderla più autonoma: «Cercano sempre di mettermi le cose dove riesco ad arrivare. Ho sentito tanta attenzione.»

Le giornate a Casa Fenice sono scandite da attività, corsi, momenti condivisi e tanta vita insieme agli altri ospiti. «Mi piace stare in compagnia, anche se ho la mia stanza.»

Cristina non può fare tutto da sola, ma cerca comunque di dare il proprio contributo.«Pulisco il tavolo, passo le cose agli altri, voglio essere utile.» Per lei, sentirsi parte di un gruppo è sempre stato importante. «Ho socializzato con tutti. Mi piace mantenere buoni rapporti con le persone.»

La fede occupa uno spazio fondamentale nella sua vita. Canta nella parrocchia di San Paolo e ama soprattutto i canti liturgici. «Penso che ci sia un Padre più grande di noi che ha cura delle persone. Questa cosa mi aiuta ad affrontare le difficoltà.»

Ogni volta che può torna a Lourdes. «Ho perso il conto delle volte che ci sono stata!» Ci va ora anche senza la madre, ma aiutata e accompagnata dalle Dame di Carità. «Lì respiro solidarietà, condivisione e amore. È come entrare in un’altra dimensione.»

Quando le si chiede dove trovi pace, Cristina non ha dubbi. «Quando prego, quando sono in chiesa e quando sono con la mia cagnolina Lois.» Lois è arrivata poco dopo la scomparsa del padre. «È stato un regalo del destino. Mi dà un amore incondizionato e mi consola.»

Negli ultimi mesi Cristina ha vissuto anche un’esperienza nuova. Grazie al Comune di Cagliari e ad Agape ha partecipato a un tirocinio di inserimento lavorativo dedicato alla valutazione dell’accessibilità dei locali di Cagliari attraverso la piattaforma Wable. «All’inizio ero un po’ preoccupata. Poi Annalisa e il suo staff mi hanno proposto di provarci e ho accettato.»

Con l’applicazione ha visitato ristoranti, bar e attività commerciali, verificando quanto fossero realmente accessibili alle persone con disabilità. «Controllavo i locali e li recensivo. È bello sapere che quel lavoro può essere utile anche ad altre persone.»

Un’attività che le ha permesso di sentirsi utile e di dare un contributo concreto alla città.

Terminato il tirocinio, ora Cristina si sta godendo qualche giorno di mare al Poetto. «Ho un po’ paura dell’acqua, ma mi piace stare al fresco.» Grazie alle assistenti riesce anche a entrare in mare. «Mi muovono le gambe e questo mi aiuta tanto. La mia patologia tende a irrigidire il corpo. Se mi fermo troppo diventa difficile.» La fisioterapia continua a far parte della sua quotidianità, così come il desiderio di restare attiva.

Quando le chiediamo cosa rappresenti per lei il progetto Percorsi di autonomia del Comune di Cagliari e di Agape, cita l’immagine della fenice: «Qui sono rinata. Qui mi sono sentita subito a mio agio. Gli operatori sono preparati, ma soprattutto umani. Ti fanno sentire come se fossi lì da tanto tempo, anche quando sei appena arrivata. E quando ci sono delle difficoltà, non si tirano indietro: cercano sempre una soluzione.»

La sua idea di felicità è semplice: «Mi fa bene stare accanto a persone che stanno bene.» 

 

Il Progetto “Percorsi di Autonomia per persone con disabilità”, avviato ad Aprile 2025, è un’iniziativa del Comune di Cagliari, Assessorato alla Salute e Benessere delle cittadine e dei cittadini, realizzata nell’ambito dei finanziamenti PNRR – Missione 5 “Inclusione e Coesione” Componente 2 “Infrastrutture Sociali e marginalità Sociale” , Investimento 1.2, dedicati ai percorsi di autonomia per persone che si trovano in situazione di disabilità. E’ un progetto pubblico in coprogettazione e cofinanziamento con la Cooperativa AGAPE.
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