Agape compie 23 anni e continua ad andare avanti

Ventitré anni sono abbastanza per voltarsi indietro e vedere quanta strada è stata fatta. Sono anche abbastanza per sapere che non si può continuare a fare le cose nello stesso modo soltanto perché hanno funzionato fino a ieri.
Celebriamo 23 anni di attività.
In questi anni, lo abbiamo detto anche nelle ricorrenze degli anni scorsi, sono cambiate molte cose. Sono arrivate nuove persone, nuovi servizi, nuove residenze, nuovi progetti. Sono cambiate le esigenze delle persone che incontriamo e anche quelle di chi ogni giorno lavora nella Cooperativa. Alcune sfide sono state superate, altre sono ancora davanti a noi.
La Presidentessa Annalisa Mascia ha scelto di ricordare questo anniversario con un pensiero: «Il numero 23 è simbolo di comunicazione, libertà e creatività e questi sono esattamente gli stimoli su cui Agape sta investendo oggi più che mai. Dopo una vita imprenditoriale fatta di servizi con e per le persone, sentiamo il bisogno di comunicare sempre più ciò che questo percorso ci ha insegnato e la direzione che vogliamo prendere. La comunicazione ci aiuta a creare, anche al di fuori di Agape, una cultura attenta alla salute mentale, tema sempre attuale, mai scontato e purtroppo ancora troppo poco attenzionato. Dal mio canto, oggi più che mai desidero che i nostri lavoratori non sentano di lavorare per Agape, ma si sentano parte di Agape. Voglio continuare a lavorare per il benessere di chi fa parte di questa bella storia, utenti e collaboratori, con un approccio educato e gentile, rispettoso e valorizzante».
La Cooperativa è cresciuta anche grazie alle persone che sono entrate nel tempo, portando competenze, idee e modi diversi di vedere le cose. Essere una cooperativa significa anche questo: provare a costruire insieme, confrontarsi e assumersi la responsabilità delle scelte.
Continuiamo su questa strada, parlando non solo di salute mentale, ma anche di organizzazione del lavoro, settimana corta e cortissima e del rapporto tra lavoro, responsabilità e tempo personale.
Come avete letto, stiamo sperimentando, ascoltando le persone e verificando cosa funziona e cosa deve essere corretto.
Lo stesso vale per la formazione, sulla quale vogliamo continuare a investire, e per il welfare aziendale, proseguendo sulla linea intrapresa in passato. Prendersi cura delle persone che lavorano nella Cooperativa non è un tema separato dalla qualità dei servizi: le due cose sono inevitabilmente legate.
Continuiamo a capire e a interrogarci su come lavoriamo, su come possiamo stare meglio nel nostro lavoro, su come migliorare i servizi e su come accompagnare le persone che si affidano a noi senza perdere la capacità di ascoltarle.
Oggi è soprattutto il momento di ringraziare chi questi ventitré anni li ha attraversati e costruiti: le socie e i soci, chi lavora e ha lavorato con noi, le persone che hanno utilizzato i nostri servizi e le loro famiglie, i committenti pubblici e privati, i consulenti e tutti quelli che hanno condiviso con noi un pezzo di strada.
Buon compleanno, Agape. Ventitré anni dopo, abbiamo ancora molto da costruire.