La formazione è un punto centrale nel 2026 di Agape Sardegna.
La Cooperativa ha deciso di rafforzare una delle direttrici strategiche più rilevanti per la propria crescita: la formazione interna di alto livello, intesa non come semplice aggiornamento professionale, ma come leva di sviluppo dell’impresa e della qualità dei servizi per i propri pazienti, ma anche per gli operatori.
Lo abbiamo scritto tante volte: il benessere e la qualità delle professionalità si rispecchiano nei servizi che si propongono alle persone e quindi, direttamente, alle persone stesse.
I tre ambiti formativi
All’interno di un modello organizzativo già fortemente radicato nella competenza psicologica e socio-sanitaria, la Cooperativa introduce un piano formativo che punta a consolidare tre ambiti: la formazione manageriale, l’innovazione tecnologica applicata alle professioni sanitarie (intelligenza artificiale e privacy) e la formazione sulla sicurezza ad alto rischio. Tre direttrici che, insieme, definiscono una visione contemporanea dell’impresa sociale.
La formazione manageriale
Un primo asse riguarda la formazione manageriale sviluppata in collaborazione con il Cesvi. Il Cesvi – acronimo di “cooperazione e sviluppo” – è un’organizzazione umanitaria italiana fondata nel 1985 e attiva a livello internazionale nella promozione dei diritti umani, nello sviluppo sostenibile e nella gestione di progetti complessi in ambito sociale e sanitario. Nel tempo ha maturato competenze avanzate nella formazione di operatori, manager e professionisti impegnati in contesti ad alta complessità, diventando un punto di riferimento anche per percorsi di crescita organizzativa.
L’introduzione di questo tipo di formazione all’interno di Agape Sardegna risponde all’esigenza di rafforzare le competenze gestionali, decisionali e strategiche delle figure interne, molte delle quali femminili. Vogliamo così sviluppare una cultura manageriale capace di coniugare efficienza, responsabilità e attenzione alla persona. In questo senso, la formazione diventa uno strumento di empowerment, in grado di sostenere una leadership consapevole e capace di affrontare le trasformazioni del settore socio-sanitario.
La nuova frontiera di Intelligenza artificiale e privacy
Accanto a questo, il 2026 segna un investimento significativo nella formazione sull’intelligenza artificiale applicata alle professioni sanitarie interne, tenendo conto anche di tutto il tema della tutela della privacy dei pazienti. Un ambito sempre più centrale, che Agape Sardegna affronta con un approccio attento al presente grazie al supporto del Gruppo Ragoni Soluzioni Assicurative. Non basta introdurre nuove tecnologie, ma bisogna costruire competenze e sensibilità che permettano di comprendere, governare e utilizzare l’intelligenza artificiale in modo etico ed efficace.
Per le professioni sanitarie, l’intelligenza artificiale rappresenta una sfida e un’opportunità. Può supportare i processi diagnostici, migliorare l’organizzazione dei servizi, facilitare la gestione dei dati e rendere più efficiente il lavoro quotidiano. Tuttavia, richiede anche una forte capacità di interpretazione critica, per evitare un utilizzo passivo o non controllato. Altro aspetto da considerare: viene inoltre utilizzata sempre più dagli stessi pazienti.
Vogliamo focalizzare la necessità di chiarire il rapporto tra IA e medicina, partendo da alcune considerazioni generali sull’IA e sul suo utilizzo nella nostra società. Sappiamo che l’Intelligenza artificiale, di per se stessa, non è né positiva, né negativa, ma è necessaria una lucida attenzione sugli utilizzi che la caratterizzano.
Puntiamo, come scritto da Luciano Floridi nel volume Etica dell’intelligenza artificiale: Sviluppi, opportunità, sfide, a «un approccio corretto deve essere caratterizzato da un animo consapevole, nel quale è tassativo trovare un equilibrio tra il perseguimento delle ambiziose opportunità offerte dall’IA per migliorare la vita umana e ciò che possiamo conseguire, da un lato, e, dall’altro, assicurarci di mantenere il controllo su questi importanti sviluppi e sui loro effetti».
Agape sceglie di investire su una formazione che metta al centro la responsabilità professionale: conoscere l’intelligenza artificiale, comprenderne i limiti, rispettarne le implicazioni etiche e utilizzarla come strumento di supporto, senza mai sostituire la relazione umana, fondamento del lavoro psicologico e sanitario.
La Formazione Sicurezza Alto rischio
Per tutto il 2026 è prevista, infine, anche la Formazione Sicurezza Alto Rischio e il suo aggiornamento per i dipendenti della Cooperativa. Qui entra in campo la partnership con Atena Spa che cura i corsi e gli approfondimenti, per far fronte al rischio base e soprattutto all’alto rischio legato alla gestione dei servizi per la salute mentale. Una possibilità che, lavorando nelle strutture e a contatto con le persone, va saputa gestire con attenzione e competenza. In questo modo, la formazione continua aiuta i nostri operatori a prevenire e conoscere, senza timore.
“La formazione come visione d’impresa”, le parole della Presidentessa Annalisa Mascia
“Questa strada – commenta la Presidentessa della Cooperativa Annalisa Mascia – si inserisce pienamente nella visione dell’impresa che caratterizza Agape. Una visione in cui la crescita professionale e la competenza viaggiano insieme alla crescita personale, e in cui l’innovazione viene sempre modellata sulla qualità delle relazioni e dei processi.”
Per Agape la formazione è un tempo prezioso, uno spazio continuo di aggiornamento, confronto e sviluppo, capace di rafforzare le competenze interne e di consolidare un modello imprenditoriale evoluto.
“Non vogliamo solo erogare servizi come abbiamo sempre fatto, ma investire sul nostro capitale umano, costruendo le basi per una crescita sostenibile e per un modello di impresa sociale sempre più consapevole, innovativo e competitivo rispetto alle sfide importanti del presente, in tema di salute mentale e lavoro”, conclude la Presidentessa.