NewsNewsAgosto, un mese particolare nelle Residenze Agape

Agosto, un mese particolare nelle Residenze Agape

Agosto è un mese particolare anche per la salute mentale. Cambiano le abitudini, molti servizi e attività rallentano, le città si svuotano e le famiglie, quando possono, partono per qualche giorno di vacanza.

Per le persone che vivono nelle nostre residenze Agape questo cambiamento di ritmo si avverte e può rendere alcune giornate meno semplici.

Non significa necessariamente stare soli. I ragazzi e le ragazze continuano a essere seguiti dagli operatori e le attività nelle residenze proseguono, ma viene meno una parte di quella rete di appuntamenti, relazioni e impegni che durante il resto dell’anno scandisce le settimane e agevola il percorso di riabilitazione.

Anche il caldo incide parecchio. A Cagliari, nelle giornate più difficili di questo periuodo, uscire nelle ore centrali diventa quasi impossibile. Si riducono le passeggiate, bisogna scegliere con maggiore attenzione gli orari e alcune attività all’aperto vengono necessariamente limitate. Si trascorre quindi più tempo all’interno delle residenze e questo richiede agli operatori una particolare attenzione nell’organizzazione delle giornate.

C’è chi preferisce stare nella propria stanza, chi cerca maggiormente la compagnia, chi ha bisogno di parlare e chi invece attraversa qualche momento di insofferenza. La convivenza, soprattutto quando si passa molto tempo negli stessi spazi, richiede ascolto e capacità di comprendere anche piccoli cambiamenti di umore e intervenire con gentilezza e cura.

Il lavoro degli operatori in questo periodo diventa quindi ancora più importante.

Si continua a cucinare insieme, a occuparsi della casa, a organizzare attività e uscite quando le temperature lo consentono. Ma c’è soprattutto il lavoro quotidiano della relazione: parlare, ascoltare, mediare le inevitabili difficoltà della convivenza, stimolare chi tende a isolarsi e rispettare allo stesso tempo i momenti in cui una persona preferisce stare per conto proprio.

Per alcuni abitanti delle residenze agosto significa anche vedere meno frequentemente familiari e persone care. È comprensibile che le famiglie abbiano le proprie esigenze, che partano o approfittino dell’estate per qualche giorno di riposo. Ma questa distanza, anche quando dura poco, può essere percepita con maggiore intensità da chi sta attraversando un percorso di fragilità.

È anche in queste settimane che si comprende bene quanto una residenza non possa essere soltanto un luogo nel quale abitare.

Le Residenze Agape sono spazi nei quali la quotidianità fa parte del percorso riabilitativo: prepararsi la colazione, decidere cosa cucinare, tenere in ordine gli ambienti, condividere il tempo con gli altri, uscire quando è possibile e continuare a lavorare sulla propria autonomia.

Ad agosto tutto questo avviene in condizioni un po’ diverse dal resto dell’anno. Ci sono meno occasioni esterne e più tempo trascorso insieme. Per questo aumenta anche la responsabilità di chi accompagna quotidianamente gli abitanti.

La salute mentale non peggiora automaticamente perché arriva agosto, naturalmente. Ma i cambiamenti delle abitudini, una minore socialità e la riduzione delle attività possono pesare sulle persone più fragili. Nelle nostre residenze cerchiamo quindi di osservare ancora più attentamente quello che succede nelle giornate e di mantenere, per quanto possibile, attività, relazioni e punti di riferimento.

Anche quando fuori sembra che tutto si sia fermato per le vacanze.