Agape c’è. Non ti lascia solo. Non ti lascia sola.

Se stai leggendo queste righe, forse conosci quel silenzio che c’è nelle case. Il silenzio delle cucine con le luci di sera, delle stanze da letto, delle porte chiuse dopo essere state sbattute prima con rabbia.
Non è il silenzio della pace, quello che scende la sera quando tutto è a posto. È un silenzio di tregua, di parole non dette, di notti insonni, di persone che si cercano aiuto ma non sanno dove cominciare e chi rivolgersi. È il silenzio di chi ama qualcuno che sta soffrendo e non sa come aiutarlo davvero.
Forse sei un figlio o una figlia che guarda il proprio genitore allontanarsi da sé stesso. O un genitore che osserva il proprio figlio spegnersi lentamente e sente crescere dentro una paura che non osa ancora nominare. O un fratello, una sorella, un compagno. Qualcuno che si è ritrovato, senza averlo scelto, a fare i conti con la fragilità altrui e/o con la propria.
La salute mentale fa ancora paura nel nostro paese. Non tanto per quello che è, ma per quello che non sappiamo. Ci vuole coraggio per ammettere che qualcosa non va e ci vuole ancora più coraggio per bussare a una porta e chiedere aiuto. Eppure qualcuno quella porta può aprirla.
Da oltre vent’anni, Agape è qui.
Agape lavora dal 2003 nel campo della disabilità psichica, con servizi residenziali, semi-residenziali, domiciliari e formativi pensati per sostenere le persone adulte con disagio psichico. È una cooperativa che promuove la salute mentale, nata dalla convinzione che ogni persona – anche nelle sue fragilità più profonde – abbia risorse, dignità e il diritto di ricostruire una vita con un significato.
Il lavoro degli operatori e delle operatrici di Agape non si muove nell’ottica dell’assistenza, ma in quella della riabilitazione: è la persona a sviluppare le proprie risorse, a rafforzare i propri nuclei sani.
Nel corso degli anni, abbiamo accolto centinaia di adulti – 455 dal 2008 al 2025 – con disabilità psichica nelle nostre strutture. Un dato: l’80% di loro, al termine del percorso, ha fatto rientro nella propria casa e nella propria famiglia.
E per chi ha bisogno? Noi ci siamo.
A volte non si ha ancora la forza per affrontare un percorso. Si ha solo bisogno di parlare con qualcuno. Di capire cosa sta succedendo. Di avere informazioni. Di sentirsi meno soli.
Puoi chiamarci. Puoi scriverci.
Noi ci siamo.
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Dott. Riccardo Moi familymanager@agapesardegna.it
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